Conferenze Domenicali – Anno 1921

13 marzo 1921, Sofia

1° maggio 1921, Sofia

1. Il Nuovo uomo

 

“Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato” (Lettera ai Colossesi 3, 9-10).

 

La gente di oggi soffre per il fatto che parla troppe lingue. Poiché non tutte le lingue hanno una stessa origine, ogni lingua si esprime in maniera diversa attraverso le proprie parole, considerando che ogni popolo si trova su un differente livello di sviluppo. Come risultato, le persone dell’odierna cultura non comprendono la lingua degli albori e quando traducono il Divino, commettono errori.

Chiedo: Qual è la lingua Divina? Dovunque voi studiate la geometria e l’algebra, in mezzo a qualunque popolo lo facciate, le regole saranno le stesse. Che voi siate francesi, bulgari, russi, giapponesi o cinesi, studierete sempre la matematica secondo le stesse formule e regole. Ecco, io chiamo la matematica e la geometria la traduzione diretta della lingua Divina, espressa con soli simboli. La base di partenza per la geometria è il punto e per la matematica – l’uno. Chi riesce ad imparare l’uno, quindi, potrà imparare tutte le regole della matematica, mentre chi impara il punto, imparerà anche tutta la geometria. Tutti conoscete dalla matematica l’assioma che lo spazio più corto tra due punti è la retta. E perché proprio la retta? Perché la retta viene formata da due punti intelligenti. Essi sono due esseri, che scelgono lo spazio più corto per mettersi in contatto e, muovendosi uno verso l’altro, formano la retta. La retta, quindi, altro non è che la comunicazione tra due esseri pensanti. La retta in matematica è l’uno. L’uno racchiude il tutto.

Capite dunque che tutti voi potete formare una retta, ma non da soli. Direte: “Un punto, spostandosi, formerà una retta.” No, un punto non è in grado di formare una retta, sono necessari due punti che si muovono uno verso l’altro, cioè due esseri pensanti che, andandosi incontro e dandosi la mano, formano la retta. La gente oggi si saluta porgendo la mano destra. La mano destra rappresenta la retta formata dalla mente umana. La mente si è incontrata con il cuore della persona, formando la retta. Tutte le persone che si uniscono seguendo una linea retta, agiscono rettamente, mentre chi segue una linea curva, erra.

Nel verso viene detto: “Non dite menzogne gli uni agli altri.” Vi chiedo allora: Come volete entrare in comunicazione con me: seguendo la linea retta o quella curva? Il lupo, quando si avvicina alla sua preda, non segue mai un rettilineo, la sorprende sempre da dietro. I due esseri pensanti, formando la linea retta, si uniscono e formano l’uno. Questi due esseri ora si devono muovere in una nuova direzione seguendo un angolo retto, formando così un piano delimitato tra quattro punti. Se in questo quadrato tracciamo una diagonale, otterremo due parti uguali, due triangoli rettangoli con la stessa ipotenusa – la diagonale del quadrato. L’ipotenusa rappresenta la forza creatrice dei due valori che sono i due cateti. Detto nel linguaggio umano questo significa che uno dei cateti corrisponde alla madre, l’altro al padre e quello opposto – l’ipotenusa, alla figlia. Di conseguenza, l’ipotenusa è la forza-equilibratrice che regola tutte le relazioni nel mondo. La figlia quindi è quella che mette d’accordo la madre e il padre, poiché essi sono due forze opposte con degli interessi diversi. Ad esempio, la madre e il padre non riescono ad amarsi, perché la loro relazione è di carattere puramente commerciale. Quella donna, dicono, piange molto per suo marito. A queste lacrime credeteci solo per il 25%. Così sono anche le lacrime dei mariti per le loro mogli. La donna dice: “Quanto ti amo, muoio per te.” Sì, muore lei… Il quadrato, questo è il campo di battaglia nel mondo, cioè il mondo puramente fisico, mentre la sua diagonale, l’ipotenusa è quella grande legge grazie alla quale vengono appianate le contrarietà.

L’ipotenusa in matematica è l’uno, e nel mondo Divino è Dio. Ipotenusa, uno, Dio – sono tutti traduzioni dei due punti che si muovono per formare il rettilineo. Tenete presente che questi due esseri assennati, quando si sono mossi per formare la linea retta, hanno creato il cielo e la terra, cioè hanno creato il vostro Signore.

Ditemi, quale filosofo, teosofo o santo è in grado di descrivere che cos’è il Signore? Quando vi chiedo se qualcuno può descrivere il Signore, lo faccio perché Egli non è come lo immaginiamo. Nemmeno la donna è come l’uomo se la immagina. Tanto meno l’uomo è come la donna se lo immagina. Questo è un dato di fatto che si verifica non appena trascorre una settimana dopo che due si sposano: essi sono insoddisfatti uno dell’altra, ma non lo danno a vedere. La donna è un po’ pensierosa, l’uomo pure, si sentono inappagati. Perché sono inappagati? Perché l’appagamento non è fuori di noi. Chi vorrebbe trovare la felicità al di fuori di se stesso, viaggia nel campo delle illusioni. Quindi, i due giovani, dopo che s’innamorano e si sposano, diventano uno lo specchio dell’altro e non sono più contenti dei loro specchi, perché non vi scorgono la vita. Questo è il vecchio insegnamento della menzogna, mentirci dicendo che ci amiamo. Non è strano quando la madre dà il nome al suo bambino prima di partorirlo? È mai possibile dare il nome a un bambino prima che nasca? La gente di oggi fa proprio questo. Cominciano a cercare un nome. La madre vuole che prenda il suo nome, il padre – il suo, mentre la figlia ne vuole un altro ed ecco che nasce una disputa. Non parlate del bambino, non è ancora nato!

“Non dite menzogne gli uni agli altri!” Parlate delle cose in maniera positiva! Parlate del nome del bambino solo dopo che è nato e si è formato! Prima che sia nato il bambino, tacete! Nella scienza orientale infatti si dice che bisogna praticare il silenzio e chi non comprende questo profondo linguaggio matematico, lo impara. Adesso ci sono anziani e giovani che stanno imparando il silenzio. Ebbene, sei capace di mantenere il silenzio quando hai fame? Quando sei sazio, d’accordo, starai in silenzio, ma quando hai fame, parlerai secondo tutte le regole, risolverai tutti i problemi matematici, parlerai con il tuo stomaco e gli chiederai: “Cosa vuoi, fratello?” – “Ho fame, tu sei più saggio di me, aiutami, per di più tu sei fuori e io dentro.” Tu gli dici: “Le condizioni fuori non sono favorevoli.” – “Mi ami, no? Aiutami, altrimenti entrambi soffriremo.” Qual è la linea più retta possibile, il tragitto più corto dal quale scende il cibo? – La gola. A volte i medici nutrono i malati anche in un’altra maniera, ma essa è innaturale.

Paolo, che era mistico e occultista, nel verso citato dice: “Avete rivestito il nuovo uomo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato.”

Ora io vi chiederò di nuovo, mentre mi ascoltate, di liberarvi di ogni tipo di pudore, perché vi vedo imbarazzati. Una giovane, quando ama un giovane, ha paura di esprimere il suo amore. Lo stesso vale per il giovane. L’amore che prova pudore, che ha paura di dichiararsi, non è amore, ma nemmeno se si dichiara troppo è amore. Sarebbe strano se la candela non emettesse la sua luce. “Non la nasconderemo sotto uno staio”, dice Cristo. Non andremo neanche nell’altro estremo però – mettere la candela dove c’è la corrente.

Ora vi chiedo: perché è necessaria la forza equilibratrice? Vi siete mai posti la domanda come nascono l’odio e la menzogna nel mondo, perché la gente mente e odia?

Cristo dice: “Amate i vostri nemici.” Egli basava questa affermazione su una legge interiore. Amare i propri nemici per noi è una cosa insolita. L’odio proviene sempre dalla mente, è lì che nasce. Se sottraete l’amata a un giovane, l’odio apparirà subito nella sua mente. Se gli togliete l’amore con il quale può formare una linea retta, si crea una linea curva, appare l’odio. La presenza dell’odio quindi sta a dimostrare che manca l’amore. Allora come curare l’odio? – Ridate la ragazza al giovane. Voi direte: “Come possiamo dare questa bella ragazza a questo qua, che non è degno di lei?” E, ce n’è uno nel mondo, che è degno? Secondo me, se un giovane nel mondo è degno, sono degni tutti, se uno è indegno, sono tutti indegni. Così è la legge in matematica. Tutti i giovani hanno il denominatore in comune e il numeratore diverso e tutte le giovani hanno lo stesso denominatore e il numeratore diverso.

Per spiegarvi questo vi racconterò un’antica storia occulta che appartiene a tutti i popoli. Quando il Signore creò il mondo, era curioso di vedere come vivesse la gente sulla terra e scese da qualche parte nell’oriente, dove trovò un saggio bramino. Partirono insieme a girare il mondo. Il bramino poneva al Signore domande al quanto profonde. Arrivati ad un certo punto, il bramino disse: “Signore, ho tanta sete, vorrei dell’acqua.” – “Chiederemo a quel pastore lì, egli ci dirà dove trovare l’acqua”, rispose il Signore. Poiché i bovini del pastore ruminavano tranquilli, sparsi per il prato, costui stava sdraiato sull’erba morbida con le gambe piegate e suonava. Il Signore gli chiese: “Dove si trova l’acqua da queste parti?” Egli mostrò con un piede dove era l’acqua e continuò a suonare. “Che scansafatiche questo giovane, non si alza nemmeno, ma da sdraiato ci indica la fonte”, disse il bramino. Il pastore suonava e pensava alla sua amata, dicendosi: “Il Signore è dentro di me, non Lo cerco fuori.” Proseguendo più avanti incontrarono una bella giovane che portava l’acqua nei secchi con la zerla. Il Signore disse al bramino: “Vedi questa giovane? La darò al pastore.” – “Ma non se la merita!” – “No, egli è il migliore giovane e se la merita”, rispose il Signore.

Dal vostro punto di vista, voi direte: “La scelta non è giusta.” E ditemi, qual è la scelta giusta? Io vorrei poter incontrare un giovane e una giovane, che prima del matrimonio, dopo il matrimonio e durante tutta la loro vita non si sono mai lamentati e hanno sacrificato tutto uno nei confronti dell’altro, come se l’avessero fatto per il Signore. Ce n’è qualcuno? No. Tutti si lagnano, uomini e donne, dicendo: “Ah, questo furbacchione o questa volpe mi ha abbindolato, sono fregato.” Perché si sentono fregati? Perché avevano gli interessi diversi. La fregatura è una conseguenza di interessi contrari. Il giovane, quando si sposa, vuole avere un figlio, cioè vuole che nel mondo appaia prima il suo volto. Se viene una femmina si irrita e dice: “Aah, è una femmina, una donna!” Se invece la madre vuole una femmina e nasce un maschio, è lei ad irritarsi. Davanti alla gente non mostrano di essere scontenti, ma dentro di loro lo sono, sia l’uno, sia l’altro. Con questo entrambi hanno una pessima influenza sull’educazione del bambino.

Questa insoddisfazione da parte dei genitori, anche se minima, influisce sul futuro sviluppo del cervello e del cuore del bambino, il quale viene così spinto a compiere dei delitti nella sua vita a venire. Perché? – Perché i genitori del bambino non sono fatti secondo il modello della conoscenza. Non ha importanza chi è venuto al mondo per primo, il maschio o la femmina. Dite al vostro bambino “Benvenuto” e ringraziate. Alla prima creazione dell’uomo che era fatto a immagine e somiglianza di Dio sia il figlio, sia la figlia sono nati insieme, mentre alla seconda creazione dell’uomo prima è nato il figlio e poi la donna, la sorella, che era fatta dalla costola del fratello. Direte: “Questo ci sembra un po’ strano, noi sappiamo che Adamo è il primo uomo, il padre.” No, Adamo non è nessun padre, il Signore è il padre ed Egli ha tirato fuori la costola di Adamo. Nella sacra Scrittura è detto: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me”, che significa: Chi ama la forma esteriore più di Me che genero tutto, non è degno di me. Il figlio che avete qui sulla terra è vostro figlio solo fisicamente, voi avete un altro figlio, un’altra figlia. Chi sono? Sono quelli creati a immagine di Dio, loro possiedono la conoscenza e se vengono qua sulla terra, portano un tale amore, che sia il padre, sia la madre sono felici.

Dunque, il quadrato forma la casa, la nascita dei due figli. Quando questa casa inizia a compiere uno spostamento, si forma la società, il cubo. Se si muovono tutti i lati e tutte le facce del cubo, in che direzione andrà quest’ultimo? Svolgerà il percorso a ritroso. Se i suoi lati si muovono dall’esterno verso l’interno, si forma un rettilineo. I due lati opposti del cubo formano una retta, un uno, così come gli altri due lati opposti, muovendosi, formano un’altra retta, un altro uno. Questi due uno si scontrano e, non potendo andare in nessuna direzione, formano la lettera “T”, cioè si forma il quadrato.

Quando si dice quindi che bisogna guardarsi dentro, si allude alla quarta dimensione. C’è chi vuole convincerci che il mondo spirituale è fuori, invece è dentro. Dovete concentrare la vostra mente e proiettarla verso l’interno. Non mi soffermerò a spiegarvi dove si trova questo mondo. Voi lo sapete bene. Se dite che non lo sapete, fate come la giovane che vuole mettere alla prova il suo amato per capire se la ama o no, anche se lo sa. Se la ama, vuol dire che la mente funziona correttamente e genera l’amore. Se non la ama, la mente non è armonizzata con il cuore e le manca quindi qualcosa. Ecco come nasce l’insoddisfazione.

Verificate questa legge. Prendete un giocattolo qualsiasi al vostro bambino e questo lo renderà scontento. Tutte le scontentezze nel mondo sono legate al mondo materiale: la gente vuole case, terre. Direte: “Come si può migliorare il mondo?” – Date ad ognuno ciò di cui ha bisogno, cioè fate lavorare la mente umana. Non fermate il moto della mente umana. Io, se un giovane e una giovane non filano dritti, li farei sposare. Se non sono contenti, darò loro una casa e della terra; se ancora non gli basta, avranno anche delle vigne e un carro, finché queste cose non inizieranno a parlare loro e allora si accontenteranno. Questa è una grande legge. Se il cuore rimane senza desideri e la mente senza pensieri, sarete insoddisfatti. Il cuore e la mente quindi devono essere in attività. Rispettate allora la prima legge: non frenare nessuno nel suo sviluppo e non considerare nessuno indegno per questo o quest’altro. No, ogni persona, a seconda delle proprie vedute e i propri principi, è degna. Se la tua mente ti dice che qualcuno è indegno, tu ti ostacoli da solo.

Io parlo di queste cose come di valori matematici. Ogni pensiero che sorge nella mente e ogni desiderio che nasce nel cuore sono nel posto giusto. Il guaio avviene solo quando la mente e il cuore dell’uomo vengono ostacolati nella loro evoluzione. Se analizziamo la società odierna vedremo che tutti i misfatti nascono proprio lì. Ad esempio, da qualche parte un uomo e una donna vivono felicemente. Appare un uomo che non è stato capace di trovare una donna come la voleva e adocchia questa donna già impegnata. Poi arriva un altro uomo e un altro ancora e puntano la stessa donna. Cominciano così a picchiarsi per la donna, ma ella non si può certo dividere. Viene un quarto uomo, un altro rivale. Allora la donna dice loro: “Datemi il tempo di dare alla luce quattro figlie e vi farò sposare tutti.” Così ella metterà la pace tra loro. Questo potrà sembrarvi buffo. Direte: “Tutte queste cose non sembrano molto ortodosse.” Vi chiedo: e questi modelli ortodossi che abbiamo avuto fino ad oggi, quale vantaggio hanno portato al mondo? Se fossero stati così coerenti come avrebbero dovuto essere, ci sarebbe tutta questa sofferenza? In essi c’è qualcosa di disequilibrato e non lineare, che apporta il male nel mondo. E noi dobbiamo armonizzarlo. C’è chi dice che non sono ortodosso. Come potete capire se lo sono o no?

Noi abbiamo un’unità di misura con la quale dobbiamo valutare le cose. Quest’unità, quest’uno, è il Dio dell’Amore e della Saggezza. Quindi Dio, manifestandosi nell’Amore e nella Saggezza, ha formato l’uno. L’uno è l’uomo. Poi quest’uno si è diviso e ha formato l’uomo e la donna o in altre parole – Dio ha prelevato dall’uomo un uno, una costola curva. La donna, vivendo nell’uomo, si era incurvata, perciò Dio l’ha tirata fuori dicendo: “Tu non camminerai più così contorta come camminavi mentre eri nell’uomo, camminerai dritta!” Ma siccome la donna non molla la vecchia abitudine di camminare curva, ha sempre questa tendenza di mostrare una costola, di abbracciare, di avvolgere come la costola. E così, oggi continuiamo a vedere costole che si abbracciano: “Pulcino mio”, ma il mondo non va avanti. No, noi non necessitiamo di questi abbracci delle costole torte. Niente abbracci!

Se si incontrano due giovani che si amano, non si abbraccino, ma si uniscano lungo la linea retta senza avvicinarsi, si bacino e poi si allontanino. Tutti i baci accompagnati da abbracci e effusioni sono delle costole storte, che non portano mai a nulla di buono, nel senso lato e nel senso vero.

In altre parole, il tuo pensiero deve essere un tutt’uno con il tuo desiderio. Hai un dato desiderio, ma pensi: “Potrebbe essere sbagliato.” Non deve esserci nessun sdoppiamento. Se è sbagliato, non esporlo al mondo. Devi essere fedelissimo a te stesso. Quando mostri un desiderio o un pensiero, in te non deve restare traccia di dubbio o logorio che hai commesso qualcosa di cui vergognarti. Se incontro per strada una giovane con la bocca storta, le do un bacio e la bocca le ritorna dritta, le persone attorno che hanno visto la scena mi giudicheranno? – No. Ma se incontro una bella giovane, la bacio e la sua bocca si storge, cosa dirà la gente? Dirà: “Mascalzone!” Voi sorridete. A quante giovani avete storto la bocca? O voi, giovincelle, la bocca di quanti giovani avete storto? Ma anche voi altri! Adesso vi impegnerete a raddrizzare la bocca a tutti quelli a cui l’avete distorta, baciandoli. Solamente così riparerete all’errore. Questo è l’insegnamento Divino.

Io mi rivolgo a tutti. Sappiate che tra voi nemmeno uno è ortodosso. Potreste dire: “Io oggi non ho peccato molto.” Chi si vanta con questo, si vanta con i suoi peccati. Un peccato e 100 peccati sono equivalenti. Un pidocchio genera 100 pidocchi, quindi uno e cento sono la stessa cosa. Spesso dicono di qualcuno: “Egli è ortodosso, evangelista o uno del Nuovo insegnamento.” Qual che sia l’insegnamento che segui, se esso ti corrompe la mente e il cuore, se dopo che hai fatto tua la data dottrina e hai visitato tutti i suoi livelli per vedere cosa c’è, ma al tuo ritorno sei infelice, a cosa ti serve questo insegnamento?

Una donna di Tărnovo mi raccontava: “Sono arrivata a tutti i livelli del cielo, ho visto dei e dee, ma non voglio vivere in mezzo a loro, il cielo non vale un soldo. Tutti gli dei e tutte le dee sono venuti da me, mi hanno portato dei carri, dei bouquet di fiori, mi hanno lusingata, ma non gli credo, mi stanno ingannando. Non li voglio!” Questa donna aveva visto il vecchio mondo – il cielo vecchio e i mondi vecchi mentale e astrale. Aveva visto le cose negative in questi mondi e si era schifata. Questa donna dice: “Voglio vivere sulla terra, dove il mio cuore si scalderà.” Tutti la prendono per pazza, il marito vuole persino portarla al manicomio. No, lei è intelligentissima, è sulla via della salvezza e sta dicendo: “Io non voglio più vivere come ho vissuto fino ad ora!”

L’obiettivo dell’amore è la verità. Considerate che in voi non può destarsi il vero amore se non amate la verità. Ora, mentre vi sto parlando, vi farò un intervento, voglio che vi comportiate da eroi e che lo superiate senza anestesia. Posso eseguire l’intervento anche con l’anestesia, ma ciò sarà per i codardi. Affonderò il coltello, ma voi cercate di resistere, e niente “Ahi”! A intervento riuscito, dovreste rimanere contenti. Con questo intervento si mira ad eliminare la menzogna dal mondo, ma perché riesca bene, bisogna amare la Verità. Se non amate la Verità, la menzogna verrà inevitabilmente. Se una donna non ama un uomo, compierà un qualche delitto e se un uomo non ama una donna anch’egli compierà un delitto. Devi amare qualcuno, è così la legge. Può essere anche la cosa più piccola, ma devi amare. Può essere un moscerino, un piccolo insetto, un fiorellino, un uccellino, ma devi assolutamente amare. Se riesci ad amare tutti, sarà la cosa migliore. Comincerete con l’amare la Verità. Partendo dall’amore verso la Verità elaborerete la vostra unità di misura con la quale quantificherete tutto quanto nel mondo.

“Avete rivestito il nuovo uomo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato.”

Dovete avere la sapienza. Io vi consiglierei di leggere tutti bei libri scritti fino ad ora. Vi ci potranno volere anche mille anni, ma fa niente, e quando li avrete letti, vi occuperete di questo libro aperto davanti a voi – La Bibbia, il Vangelo. I fratelli che hanno scritto questo libro, vi hanno descritto la terra nelle sue fasi precedenti. Lo sapete come era prima la terra, come era il sistema solare? Tra tutti questi pianeti c’erano le strade di comunicazione, per mezzo delle quali gli abitanti di un pianeta si mettevano in contatto con gli abitanti di un altro. Questi pianeti ruotavano intorno a se stessi e anche intorno al loro primo sole. Si dice che tra essi è sorto qualcosa che vi ha provocato degli attriti, in seguito ai quali i pianeti hanno assunto le posizioni odierne. Il sole ha occupato la posizione centrale, mentre gli altri corpi celesti hanno iniziato a girargli intorno.

Lasciamo però da parte queste affermazioni occulte, sono di poca importanza rispetto alla questione della quale ci stiamo occupando. Tuttavia, questo moto dei pianeti, come anche tutto il sistema solare, dimostra come, sin dagli albori, l’uomo era fatto dentro. Il sole è l’emblema della mente umana. Venere è l’emblema dell’amore, Marte – della forza nell’uomo, egli è il guerriero, Saturno – della giustizia, Giove – di tutte le forme religiose che esistono adesso, e la Luna viene considerata l’emblema dell’immaginazione, la madre che genera ogni idea.

Questi simboli esteriori sono emblemi di questo stato interiore che oggi non c’è, a causa del fatto che i sentimenti, la mente e la volontà nell’uomo sono in disaccordo. Tra essi non avviene la giusta comunicazione. A volte vi capita di voler amare qualcuno, ma dite: “Il tempo non me lo permette, e poi, potrebbe ingannarmi.” Mica l’amore deve temere la menzogna! – No. Quando il sole sorge scalda ugualmente tutti quanti, compresi quelli che hanno compiuto dei delitti. I delitti sono all’interno della nostra immaginazione, che è responsabile di questa disarmonia esteriore che creiamo. Odi qualcuno e pensi che egli farà qualcosa di male, così tu stesso crei il male. Nel mondo Divino questa disarmonia non c’è, ma nel mondo esteriore in tutti gli esseri compaiono delle piccole pustole, sulle quali mettono dei medicamenti che, a loro volta, causano alcuni guai. Se abbiamo procurato la disarmonia e cerchiamo di curare la malattia, essa ci ritornerà.

Voi chiedete: “Perché il mondo è fatto così?” – Il mondo è fatto perfettamente, è creato nell’abbraccio dell’Amore e della Saggezza. Per verificare questo, possiamo fare un esperimento pratico. In cosa consiste? Tutti i credenti di oggi dicono: “Scappiamo via dalla terra, andiamo a vivere in cielo.” Così come tutti i pigri in questo mondo parlano sempre di beni materiali: “Speriamo che muoia mio padre, mia madre, mio fratello, così mi rimane la loro eredità per poter vivere. Le stesse persone discutono anche sulla politica: “Speriamo che ci diano questo o quell’altro pezzo di terra” e se ne appropriano. Però, questa terra che tutti si contendono, Dio l’ha data in eredità a tutta l’umanità, essa non è proprietà di nessun popolo. Se possedeste questo Amore Divino e questa Saggezza Divina, tutti voi potreste usufruire dei beni della terra. Vi esorto a riparare il vostro vecchio impianto, a ripristinare i vostri vecchi collegamenti per farli tornare come Dio li ha creati.

Prendete quell’uomo che porta via ad un altro uomo la sua donna, promettendole tutto il suo amore; ella lo segue, ma quando invecchia viene lasciata e, tutta in stracci e abbattuta, torna dal marito e si pente. Esattamente come il figliol prodigo che sperpera tutto e, ridotto alla fame, torna dal padre.

Qui agisce una legge che dovete capire. Si esprime con il seguente pensiero: Se il primo non riesce a darvi l’amore, il secondo non potrà mai darvelo; se il primo pensiero non dà frutti, il secondo non potrà mai darli. Il male genera il male, il bene genera il bene.

Tracciate il confine tra l’Amore e la fede. L’Amore ha concepito il cuore umano, mentre la fede favorisce la formazione della mente, la stimola. Quindi, tutti i succhi della mente risiedono nella fede. Se volete essere intelligenti, dovete avere una fede ferrea e non delle credenze. Avere fede, ma in che cosa? Nella causa Prima dell’Amore, poiché possiede la saggezza. Dio, quando deve esprimere il Suo Amore, prima valuta bene le cose e poi si esprime. In questo Amore manifestato, quindi, tutto è sacro, puro, ragionevole, vi si trovano tutte le condizioni per lo sviluppo della vostra mente. Questo Amore non è cieco. Ma se entrate in questo mondo dell’Amore senza fede, creerete un disaccordo dentro di voi. Se amate qualcuno, non dubitate che anch’egli vi ami. In ogni forma, in ogni uomo vive un solo Dio, cioè ogni forma e ogni essere è portatore di un “uno”, di un Dio. Se amate Dio Egli non vi tradirà mai, se, invece, dubitate di Lui proverete tante amarezze. Perciò si dice che Dio testerà il suo Amore su tutti gli esseri che sono sinceri con Lui e lo amano.

Ora potreste chiedermi: “E qual è la conclusione di tutto questo, che cosa dobbiamo fare?” No, io non faccio delle conclusioni, cioè chiusure, io apro. La logica distorta dice: “Fate la conclusione!” Le nostre sofferenze sono tutte dovute alle conclusioni. La logica dice: “L’uomo è un essere a due gambe, quindi, ogni essere a due gambe è un uomo.” Conclusione logica.

La linea retta è la distanza più corta tra due punti.

L’uno è la base di tutti gli altri uno. Ma come fa quest’uno, se non è un’entità pensante, a creare degli altri uno? Quindi, il primo uno possiede la saggezza, si può moltiplicare e riprodurre. Anche il sole è un uno. Conoscete la cultura degli abitanti del sole? Direte: “Ci saranno delle persone sul sole?” – Si , ce ne sono e sono molto più intelligenti di voi. Gli esseri più semplici sul sole sono 100 volte più assennati delle persone più assennate sulla terra. Tirate le somme, quante volte più in alto si troveranno gli esseri più intelligenti lì, rispetto a quelli più intelligenti qui sulla terra. Direte: “Il sole è ardente, come fanno questi esseri a viverci?” Come potete costatare, questi esseri sono talmente saggi, che riescono a vivere nel fuoco, noi invece no. Esiste forse un fuoco più grande dell’amore? Una giovane, quando ama un giovane e non sa come si fa, dice: “Questo fuoco mi ha bruciata.” La bruciatura indica che l’amore tra elementi opposti non è possibile, perciò essi bruciano. Quando si dice che tutti i peccatori bruceranno, è perché non possono vivere nel fuoco, mentre gli uomini retti possono. Quando si dice che la terra attraverserà il fuoco per 7 volte, i peccatori dicono: “Speriamo che questo fuoco non tocchi a noi!” No, proprio ora invece, sta arrivando questo fuoco. Per sette volte attraverserete questo fuoco, uomini e donne, donzelle e giovani! Costoro che sono pronti, si baceranno sul rettilineo, quelli che non sono pronti, digrigneranno i denti, questa è la linea curva. Non ci deve essere il digrignare dei denti, tutto deve accadere sulla linea retta!

C’è chi dice che nell’aldilà si digrignerà con i denti. Voi somigliate al servo di un prete, Stoyan, che il suo padrone mandò da un altro prete con una lettera e 5 pesci. La lettera diceva così: “Reverendo, ti mando con il mio servo 5 buonissimi pesci.” Stoyan, lungo il cammino, ogni tanto assaggiava dai 5 pesci fino a che non li finì tutti e al prete portò solo la lettera. Il prete lesse la lettera e gli chiese: “Stoyan, qui ci sono 5 pesci?” – “Ah, li avete trovati, padre, io avevo il cuore in gola dalla paura che non ci fossero!”

Anche adesso la gente trova i pesci perduti solo nelle lettere. La giovane legge: “Amore mio, ti ho mandato 5 pesci, ti amo tanto.” Si, ma i pesci non ci sono, sono smarriti. La giovane è felice, ma questo non è amore. I pesci, sì! È facile scrivere che ti ama e che è pronto a fare tutto per te. Queste sono speculazioni. Ho osservato come una giovane legge la lettera dal suo amato e come il volto le si illumina, poi la mette vicino al suo cuore e gioisce. Si, ma i pesci non ci sono, Stoyan li ha mangiati. Sapete chi è Stoyan? È il diavolo. Non affidate al diavolo né pesci, né lettere. Gli uccellini, quando si amano, non si scrivono lettere, essi s’incontrano, si baciano e si dividono. Il giovane invece, passa vicino alla casa della sua amata e soffre che non può vederla. Così le scrive una lettera. Se non sa scrivere, prende qualcuno che scrive per lui una lettera copiata da quelle pronte: “Da quando ti ho vista, non riesco a dormire.” Dico alla giovane: “Quando ti sposi, nemmeno tu riuscirai a dormire.”Che impacciato! Io scriverei cosi: “Diletta mia, da quando ti ho vista, dormo benissimo la notte, mentre prima non vi riuscivo. Prego Dio di dormire per sempre così!” Il marito è partito per qualche luogo e la moglie gli scrive: “Da quando sei partito, non riesco a dormire, non sono tranquilla.” Lui scrive la stessa cosa. Questa non è una scienza. La donna deve scrivere così: “Da quando sei partito sono molto tranquilla, non affrettarti a tornare, cerca di portare a termine il lavoro per cui sei partito e Dio ti benedica!” Anche l’uomo deve scrivere così a sua moglie. Invece né il marito, né la moglie riescono a dormire e il lavoro non viene compiuto. Il diavolo ha mangiato i pesci. Queste sono conclusioni errate, sentimenti errati, che non portano niente di buono. Non sto ridendo dei vostri sentimenti, sto solo dicendo che questo è uno stato che inganna. La donna deve essere contenta che il marito sia andato a lavorare e anche se a volte si sente triste, non deve scriverglielo, ma deve pregare per lui e mandargli dei bei pensieri.

Questa è la legge che deve agire tra voi. Voi invece vi radunate e dite: “Ah, quando mi libererò da questa mia vicina?” Non vi libererete, voi siete nell’inferno. Per uscirne, dovete disfarvi della menzogna e armarvi della verità dell’Amore. Allora Cristo dirà: “Mio beneamato, tu non menti più” e stenderà la sua mano su di voi. Anche il Signore agisce così. Voi dite: “Dio, soffro tanto.” Egli dice: “Sono contento che vi siate allontanati da me per imparare la sofferenza, ma quando vi sarete affrancati dalle menzogne, io stenderò la mia mano lungo il rettilineo e vi salverò.”

Ecco cos’è la verità – camminare su una linea retta. La verità ha una sola dimensione, essa è la base di tutte le altre dimensioni. Il punto è come l’uno, il principio di tutti gli altri uno. Osservate il processo del tessere. Si tesse seguendo una linea retta, tutti i punti seguono contemporaneamente tre direzioni. A parte questo movimento ci sono altri movimenti che voi non vedete e che alloggiano nei vostri pensieri e sentimenti. Tutti gli esseri, dal più piccolo al più grande, sono in movimento, quindi tutti noi seguiamo il ritmo di questa legge Divina. Voi non potete, neanche per un secondo, fermarvi nel vostro cammino; se vi fermate, recherete discordanza in tutto il mondo Divino. No, non fermatevi e quando state soffrendo ditevi: “Sono contento di soffrire.” Anche se vi hanno messo le catene più pesanti o vi stanno sputando, pensate: “Sono contento di essere incatenato, sono contento che mi stiano sputando.” È meglio quando ti sputano che quando non ti sputano. La vita senza sputi fa più paura di quella negli inferi. Perciò Cristo dice: “Beati voi, quando diranno ogni sorta di menzogne sul vostro conto, siatene felici, perché un grandissimo premio vi aspetta in cielo, ovvero nel mondo dell’armonia.”

E ora voi, se aspettate che questo mondo migliori da fuori, niente accadrà. Qual che sia il governo che viene da fuori, sarà lo stesso tagliateste e ladro come gli altri. Il mondo va riparato da dentro, tutti devono giungere alla consapevolezza che sono fratelli e rimediare alle proprie mancanze. Noi adesso abbiamo paura. Da dove viene la vostra paura? Dalle vostre azioni. In passato la gente si creava degli idoli, li consacrava, li venerava e pregava, dopodiché iniziava a temerli. Diceva: “Oh, Baal, non farci del male!” Un martello per questo Baal! Non avete bisogno di nessun idolo, di nessun Baal. Dobbiamo calarci in Dio, Colui che ci ha creati a Sua immagine e somiglianza e cominciare a vivere in amore. Solo così potrete risolvere tutte le problematiche scientifiche, e voi ne avrete tante da risolvere e di grande importanza. La terra si trasformerà, cambierà la sua struttura, appariranno nuovi elementi, nuovi soli, nuovi pianeti. Tutti gli oceani, tutte le città che vedete adesso verranno spazzati via, le chiese e le scuole – anche. Nel mondo regnerà l’arcaismo, ciò che resta dal passato. Allora arriverà una nuova grande scienza che trasformerà tutto questo in qualcosa di armonico e ben strutturato.

Noi non dobbiamo pentircene. Mica gli allievi di oggi si devono pentire delle falangi del passato che usavano i loro professori per istruirli? Quest’ultimi dicevano dei loro allievi: “Le falangi, per loro servono le falangi!” Le falangi migliori sono l’amore e la fede. Queste falangi vanno utilizzate adesso. Quando l’uomo viene incastrato tra l’amore e la fede, può migliorare. Ora invece come metodo educativo si usa il menare. No, questo è un semplice sbattere. La polvere va via comunque. La gente di oggi con il suo modo di fare somiglia alle nostre donne che la mattina prendono la scopa e vanno a spazzare da stanza in stanza. Poi dicono: “Abbiamo pulito.” Si, ma le stanze dopo sono piene di migliaia di particelle di polvere che prima non c’erano. C’è poi qualche predicatore che dice: “Le persone devono vivere così, le persone devono vivere cosà.” Tutto questo deve essere ripulito, si devono aprire le finestre perché la polvere esca fuori. La polvere deve andarsene via dalle nostre menti!

Per il futuro dobbiamo creare la nuova vita in Bulgaria e non dobbiamo pensare come gli inglesi, ma far dominare il nostro pensiero dall’amore. I bulgari come popolo non sono in grado di creare qualcosa di più degli inglesi, al massimo potranno creare la stessa cultura. Oggi la razza bianca è arrivata al massimo livello del suo sviluppo con gli inglesi e i tedeschi, di più non può crescere. Essi hanno creato una potenza, ma se questa potenza non viene affiancata dall’amore, porterà la distruzione, la lotta economica di chi ha di più, e questo è un processo di decomposizione. Questo processo fa parte del progetto della natura stessa e per questo tutta l’umanità si muoverà verso una nuova direzione.

Tutti gli uomini e tutte le donne coscienti di adesso non pensano più a girare i pollici dicendo: “Chissà se il Signore mi ama e se mi ascolterà?” – Quale Signore? Non lo sai che Egli è dentro al tuo cuore! Dicono: “No, il Signore è nel cielo.” Ma il cielo è dentro di noi! Mi è capitato di vedere qualche cristiano devoto o qualche monaco con la pancia grossa, che se ne sta mite a braccia incrociate sulla pancia e dice: “Io sono un credente.” Questo significa: Io credo nel benessere della mia pancia. Poi va dal vescovo e dice: “Santo vescovo, io credo in quello in cui credi anche tu.” – “E allora, che Dio ti benedica!” Io non sto parlando di trippe, ma dell’anima umana, che è portatrice di pensieri e sentimenti nobili. Le braccia non devono stare sulla pancia! Se ti si presenta il tuo amato con le braccia incrociate sulla pancia, questo significa: “Se tu hai dei soldini, io ti sacrificherò per la mia pancia.” Se anche la giovane tiene così le sue braccia, significa: “Sei pronto a sacrificarti per la mia pancia?” No, le braccia non devono stare sulla pancia, ma libere. I due si devono sedere accanto ed egli le chiederà: “Sei pronta, nel nome dell’amore, a sacrificarti per me? Io non voglio un corredo, non voglio soldi, tanto meno voglio una casa, ti prendo così come sei.” Essa dirà lo stesso. Così i due lavoreranno insieme per crearsi il loro nido che cureranno e custodiranno per covarvi le proprie uova. Io chiamo uova le idee e i desideri. E allora il Signore dirà: “Questo nido è benedetto, io manderò il mio sole, i miei spiriti santi, a far piovere sopra di esso ogni bene e a vegliare sui suoi pulcini.” Vorrei che non ci fossero più peccati, anche se questo non dovesse accadere subito.

Tutto ciò che vi sto dicendo non lo impongo, ma voglio che accada spontaneamente, una volta pesate le mie parole. Prendete come verità assoluta solo il 25%, il 75% lasciatelo da parte. Vi do 1000 anni per mettere in pratica tutto quello che vi dico. Se vi sembrano troppi, fatelo in 100 anni, oppure in 10. Se sono ancora troppi, fatelo in 1 anno o in 6 mesi, altrimenti – in 2 settimane, in 3 giorni o in 1 giorno. Se non siete ancora soddisfatti, riduco ancora il termine: 6 ore, 3 ore, 1 ora, 1⁄2 ora, 10 minuti, 1 minuto, 30 secondi, 1 secondo – questo è il termine più breve. Chi di voi sceglie il termine di 1 secondo, non lo invidio.

Vi ho dato dei termini di diversa durata, ognuno si piazzi dove crede. Se non lo fate, saranno guai. Arriverà il vento e lo farà per voi. Perciò non mettetevi in prima riga. Alcuni vogliono cambiare tra 1000 anni, ma si sono piazzati in prima riga e stanno con le braccia incrociate sulla pancia. Non vi voglio con le braccia incrociate! La mano destra è la mano della Saggezza, essa è fatta per benedire, e la sinistra è quella dell’Amore, essa è fatta per aiutare. Quando stendete le vostre mani su qualcuno, immettete delle forze in lui. Quando qualcuno stende la mano su di voi, potete sentire la benedizione più grande, ma anche la maledizione più grande del mondo. Potete diventare conduttore del male, dell’ade, ma anche conduttore del bene. Così potete provare tutto il male e tutto il bene. Prima di stendere le vostre mani, quindi, chiedetevi: Sono legato all’ade o al cielo? Se siete legati all’ade, tenete le mani sulla pancia; se siete legati al cielo, tendetele sui poveri, su coloro che soffrono, per aiutarli.

Ora c’è ancora qualcuno di voi che vuole vivere secondo il modello del vecchio uomo? Sapete quante pelli vi ha tolto il vecchio uomo? Gli occultisti dicono che, per terminare la sua evoluzione, all’uomo sono necessarie 777 reincarnazioni principali. Quindi in queste reincarnazioni il vecchio uomo vi ha tolto 777 pelli. Per 777 volte avete arato il suo campo, dopo di che egli vi ha spellati. Che cosa avete guadagnato? Niente. Adesso, il Signore Vivente il Quale vi ha creati dice: “Figli miei, avete rivestito il nuovo uomo, che si rinnova per una piena conoscenza, vivete secondo la sua immagine!”

Osservandovi noto che alcuni di voi mi amano molto. So perché mi amate. Mi amate perché vi do qualcosa. C’è chi viene da me pensando di ingannarmi. Non mi ingannerete. Non amatemi solo per il mio donare. Lasciate che Dio si manifesti in voi. Lasciate che si manifesti ciò che Dio ha progettato in voi fin dal principio, quando vi ha mandati sulla terra. Desidererei che in voi si manifestassero i pensieri e i sentimenti Divini, e non quei vostri pensieri e sentimenti di poca importanza. Dite: “Io vi amo.” Lo sapete che quelli che mi hanno amato di più mi hanno provocato i danni più grossi, e quelli che mi hanno odiato di più mi hanno anche fatto il bene più grosso. Ho girato per la Bulgaria e chi mi ha fatto il bene più grosso sono stati i comunisti. Mentre i preti raccontano delle bugie enormi su di me, mandano delle spie per pedinarmi. Perché si servono delle spie, perché non vengono direttamente da me? Io dico: Se la Bulgaria accoglie il mio insegnamento, diventerà una grande nazione, se lo rifiuta, sarà persa. Questo insegnamento è per tutti, non solo per la Bulgaria. Non voglio dire che lo si debba chiamare “dănovismo” e che lo si debba accettare. Non importa che nome gli diate. La cosa importante è che esso predica che tra fratelli e sorelle non bisogna ricattarsi, ma amarsi. Questo è quello che voglio, e non che fra mille anni prendano le mie parole e le distorcano, come hanno fatto con Cristo: “ll Signor Dănov ha detto così, il Signor Dănov ha detto cosà.” Il Signor Dănov ha detto che tutte le persone si devono amare. Amarsi come? L’amore è uno, esso è la verità che costruisce le famiglie, le società e i popoli. Io vorrei che le persone conoscano questo grande Signore da cui provengono. Esiste una volontà ed è la volontà Divina, e nessun Signor Dănov. E quando si entrerà nell’Amore Divino, allora si scriveranno i nomi di tutti quelli che hanno lavorato per Dio, ma questa è un’altra questione, esteriore. Chi era Dănov nel suo passato non lo sa nessuno. In futuro potrà venire sotto un altro nome. Mi chiederanno: “Sai di chi è questo insegnamento? È di Dănov.” Cominceranno a raccontarmi di dov’è, chi erano sua madre e suo padre. – “È un uomo sapiente!” – No, tutti gli uomini sono ignoranti, Dio è l’unico sapiente. – “Ma egli era un uomo santo!” – No, solo Dio è santo. Solo se in me vivono l’Amore Divino e la Saggezza Divina, sono un uomo intelligente, sapiente e santo. I santi che non posseggono l’Amore Divino e la Saggezza Divina, non sono santi. I sacerdoti e i predicatori che non sono portatori dell’Amore Divino e della Saggezza Divina, non sono sacerdoti, non sono predicatori. Dopo questo non voglio che attacchiate gli altri, voglio soltanto che mostriate loro in cosa siete differenti.

E allora, orientiamo il nostro amore verso la verità, i nostri pensieri verso il bene, creiamo un nuovo sistema e poi, ascoltiamo quella grande voce del Signore vivente, ascoltiamo quello che ci sta dicendo attraverso il nuovo insegnamento, attraverso la scienza Divina. Ed essa è una scienza che può riscaldare il cuore, facendolo arrivare alla temperatura di 35 000 000 di gradi e far raggiungere alla mente una tale luce da poter vedere qualsiasi cosa; basterà mandarla nello spazio per illuminare tutto l’universo o almeno tutta la terra.

Verrà il giorno in cui le nostre case saranno illuminate dalla luce delle nostre menti e non ci sarà bisogno di elettricità. Tra 1000 anni si potranno osservare solo degli accenni di questa scienza, tra 350 000 anni ci sarà qualcosa di più e tra 150 000 000 di anni essa si sarà affermata ufficialmente quasi dappertutto.

Voi direte: “Non abbiamo speranza, sono tanto lontani questi tempi.” A me il tempo rallegra, mi rallegrano i periodi lunghi. Quando mi parlano di periodi corti, io chiudo gli occhi. Il tempo e lo spazio sono leggi Divine. Laddove non ci sono il tempo e lo spazio c’è la schiavitù, laddove ci sono il tempo e lo spazio la schiavitù non c’è. La gente dice che questo mondo è senza spazio. Questo non è vero, il mondo senza spazio ha dato origine al mondo che ha lo spazio. Quindi, il primo contiene il secondo e può sempre riprodurlo.

Dunque, il mondo spirituale non è senza spazio, ma ha uno spazio, inteso sia come tempo, sia come spazio, però questi tempo e spazio non sono come i nostri. Questo non combacia con le idee filosofiche contemporanee, ma apritevi all’amore e alla fede come principi e non fatevi ingannare. Fate crescere in voi il desiderio di acquisire la conoscenza sull’amore e sulla fede, attraversate tutta la terra da capo a piedi, visitate anche il cielo se necessario, ma imparate che cosa sono l’amore e la fede per poter dire: “L’amore è il vincolo della perfezione.”

Oggi vi mando via dalla scuola con questo grande pensiero di non abbracciarvi e quali che siano le figure che facciate – pentagono, esagono o altre – che abbiano le linee rette. I numeri con cui lavorate, che siano interi e non frazionati. I numeri scaglionati sono per l’altro mondo. Chi gioca con le frazioni, sbaglia. Quando vai via con qualcuno ed egli pensa a portar via con se anche la frazione, non ti fidare di lui. Se devi a qualcuno un lev ed egli pensa anche agli spiccioli che hai dimenticato, non aspettarti molto da uno così. Lasciate gli spiccioli per l’altro mondo. Le frazioni non sono misure di questo mondo, sono misure dello spirito umano. Sulla terra si può operare solo con misure reali cui valori sono pari: 2 x 2; 4 x 2 etc. Sette persone possono vivere sulla terra? – Non possono. Una persona può vivere sulla terra? – Non può. Dodici persone possono viverci? – Possono. Tredici? – Non possono. Sei? – Possono.

Ergo, fate dimorare la fede nella vostra mente, l’amore nel vostro cuore, per scoprire Dio come Verità dentro di voi. Trovate Dio, liberatevi da tutti i legami vecchi, cosicché, quando arriva il vostro amato possiate riconoscerlo. Sapete qual è il suo nome? – Non lo sapete. Nella Sacra Scrittura si dice che egli verrà in incognito ed è un essere dalla mente straordinaria, diversa dalla vostra. Se intendete la lingua Divina lo riconoscerete e vi capirete. Il vostro amato ha un segno particolare e sarà riconosciuto solo da costoro che lo hanno già visto. Direte: “È lui!” La sorella dirà: “È lui il mio fratello.” L’amico dirà: “ È lui il mio amico.” Tutti porteranno questo segno sulla fronte e potranno riconoscersi, nessuno si sbaglierà. Ora la gente dice che il diavolo è venuto nel mondo e ha messo un timbro. Ed è così, sono soltanto due costoro che mettono il timbro alle persone: Cristo e il diavolo. In cosa differiscono questi due timbri? Vi spiegherò le differenze perché non rimaniate nell’ignoranza. Le qualità del segno di Cristo, il segno dell’amore sono: Amore, gioia, pace, pazienza, clemenza, umiltà, dolcezza, misericordia, fede, temperanza. Il segno del diavolo è 666 e le sue qualità sono: adulterio, carnalità, maleficio, gelosia, sacrilegio etc. Queste sono le qualità dei due marchi che ora vengono stampati sulle fronti delle persone. Noi comprendiamo questi marchi ed essi non mentono.

Quindi sia Cristo e sia l’anticristo mettono le loro marchiature. Non abbiate paura. Se vedete su qualche persona il segno di Cristo, dategli la mano come ad un fratello. Se sulla fronte di qualcuno vedete il segno dell’anticristo, del diavolo, ignoratelo e passate oltre!

 

Conferenza, tenuta il 13 Marzo 1921 (Domenica), ore 10:00

 


Traduzione dal bulgaro: Irena Yordanova

Redazione: Katia Giannotta

8. La risurrezione dell’Amore


Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”
(Matte
o 28, 10)

 

Userò come tema di questa conferenza il versetto 10 del Vangelo di Matteo.

 

Tutto il mondo cristiano di oggi festeggia la “Pasqua”, ma quest’anno, casualmente, ci sono due Pasque. Una la chiamano la Pasqua dei ricchi e l’altra – la Pasqua dei poveri. Non so perché i ricchi debbano avere la Pasqua. Se me lo chiedono, dico: I ricchi hanno la Pasqua perché Dio li liberi dai loro averi. Il male più grande per i ricchi è il soldo. Quindi il ricco festeggia la Pasqua per disfarsi dell’eccessiva ricchezza: se è obeso, perderà un po’ di grasso; se il suo cuore si è ingrossato, anche esso perderà un po’ di grasso. Se non ci credete, chiedetelo ai medici e vi diranno che effetto hanno i grassi sugli organi vitali dell’organismo.

 Perché i poveri festeggiano la Pasqua? – Per sfamarsi. C’è di mezzo sempre il mangiare! La Pasqua ha a che fare con la rinascita. Ognuno vuole liberarsi da qualcosa e risorgere. I poveri vogliono liberarsi dalla schiavitù materiale.

 

Ora, per capire entrambe le Pasque, dovete vivere sia con i ricchi, sia con i poveri. È un’arte riuscire a fare questo. A noi non interessa la questione come Cristo sia risorto; non ci interessiamo di tombe. L’importante per noi è l’idea principale della risurrezione. Che Cristo sia crocifisso o che sia nella tomba, questo non ci interessa. Quando un giovane vuole sposare una giovane non gli importa dove ella è nata e in quale casa vive. Gli interessano la giovane e l’amore che ella prova per lui. La casa viene dopo. Però, nella cultura odierna viene data più importanza alla casa e al cimitero che alle persone in vita. Secondo i poveri questo ha le sue motivazioni economiche. Perché la gente serve Cristo? Perché Egli dà soldi, grano, pane. Se Cristo non prevede nessun stanziamento per i preti, vedrete che nessuno Lo servirà. Se diminuisce un po’ il pane, la gente smetterà di frequentare le chiese. Anche i poveri, pur avendo degli ideali, pensano solo al mangiare. Ciò che unisce tutte le persone è l’idea comune del pane. Che Cristo è sceso dal cielo, che è vissuto sulla terra, che è stato crocifisso ed è risorto, questi argomenti hanno meno importanza. La differenza tra le persone sta nel fatto che alcune cercano Cristo e altre – non Lo cercano. Questo è il quesito. “Anche se è vero, è una bugia” – dicono i turchi. Direte che le mie parole sono esagerate. Girate pure tutto il mondo e vedrete che dappertutto la verità nuda e cruda è questa. Non sto criticando, ma costatando il fatto. Quando osservo una ferita, dico che è profonda 2 cm e larga 10. Se non ci credete, verificate!

 

Perché Cristo è venuto sulla terra? Qual era la Sua idea? – Per mettere in atto la legge dell’amore vivo, che risolve tutte le questioni: mentali, sentimentali e sociali. Quando attivi l’amore vivo, vedrai che tutti provano i tuoi medesimi sentimenti. Tutti gioiscono e soffrono come te. Tutte le persone hanno i tuoi stessi bisogni. Quando avrai compreso questo, potrai immedesimarti in ogni persona e potrai aiutarla come fai con te stesso. Questa è una scienza che verrà praticata in futuro. Questa è l’umanità. Ora invece cosa succede? Si incontrano due e si dicono: “Cristo è risorto!” Cosa significa questo saluto? È come se, quando ti arriva un ospite, dicessi: “Benvenuto! Sono felice che sei qua”. Finché è venuto per due-tre giorni è il benvenuto. Se si trattiene di più, la cosa si complica – cominci a chiedergli quanto si fermerà, con che mezzo se ne andrà ecc. La nostra amicizia si è ridotta a due-tre giorni. Se si prolunga, si rompe.

“Allora Gesù disse loro.” La parola Gesù è simbolica. Essa contiene tre principi essenziali. Il primo principio si esprime con una forza creatrice che trasforma la vita e le dà una nuova direzione. Gesù è una persona che non si occupa di cose ordinarie. Egli si occupa delle grandi verità Divine, che sistemano e mettono in ordine ogni cosa.

Il secondo principio è la forza vitale che risana tutto. Essa non trafigge le cose con uno spillo, come fanno quelli che studiano gli insetti. Essa non uccide, ma dà vita a tutti gli esseri. Essa è una forza che conserva tutto, o come ancora la chiamano, “la legge dell’Amore”. Il terzo principio è “la legge dell’equilibrio”, che risolve tutte le discussioni e controversie tra le persone. Perché nascono le discussioni, questo lo sapete meglio di me. Esse sono una naturale conseguenza della vita umana.

In una piccola cittadina della Bulgaria hanno costruito un bagno pubblico. Quando è arrivato il momento di rivestirlo, i cittadini si sono divisi in due parti: gli uni sostenevano che le travi per il pavimento dovevano essere lisce e piallate; gli altri sostenevano il contrario: le travi non dovevano essere piallate. Da otto mila anni la gente discute sul come devono essere le travi per il rivestimento dei bagni – piallate o non piallate. Infine hanno mandato un ispettore per risolvere la questione. Egli ha sentenziato che dovevano rivestire il bagno con una trave piallata e una non piallata. In questa maniera erano stati soddisfatti entrambi i pensieri. E così, chi sostiene che il bagno deve essere rivestito con le travi piallate, camminerà su quelle; chi sostiene il pensiero contrario, camminerà su quelle non piallate. L’importante è raggiungere la pace!

“Allora Gesù disse loro.” Gesù è l’uomo che possiede i tre principi. Che cosa disse loro? – “Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno. – Non temete!” Da dove proviene la paura? – Dall’infedeltà. Le nostre madri, i nostri padri, i nostri fratelli e le nostre sorelle hanno peccato di infedeltà migliaia di anni fa e sono infedeli tutt’ora, perciò oggi non credono a nessuno. Dici a qualcuno: “È vero quello che dici? Renderai i soldi che hai preso?” Se la paura è generata dall’infedeltà, la cura contro di essa è l’amore. La paura è la malattia dell’uomo più pericolosa. È una trappola, una debolezza per l’indole dell’uomo. La maggior parte dei delitti è dovuta alla paura. Chi vuole essere eroe, deve cacciare via la paura dal suo cuore. Il suo cuore deve essere colmo d’amore. Di che amore? D’amore vivo, consapevole, non d’amore “di patate” o “di miglio”, come chiamano l’amore umano comune.

 

C’erano una volta il farro, l’orzo, la segale, l’avena e il mais, che avevano deciso di fare la guerra per liberare il mondo dalla schiavitù. Siccome qualcuno di essi doveva rimanere per sfamare l’umanità, hanno deciso di dare questo incarico al miglio, dicendogli: “Finché noi non ci saremo, sarai tu ad alimentare la gente. Quando torneremo, ognuno di noi riprenderà il suo posto e adempierà il suo dovere”. Il miglio ha chiesto loro: “Posso permettere alla gente di fare con me la sfoglia?” – “Tu pensa al pane, non alla sfoglia!” – gli hanno risposto. Qualcuno parla di cultura, di sfoglia. Non è ancora buono per diventare pane, ma vuole diventare sfoglia. Non ha ancora messo a posto la sua vita sulla terra, ma pensa alla sfoglia che farà nel cielo. Dico: Dapprima sistema la tua vita sulla terra e dopo pensa a quella nel cielo.

 

Cristo dice: “Non temete!” – Perché non devono temere? Perché Egli apporta il nuovo elemento dell’amore. A chi? Ai suoi fratelli, non alla gente all’esterno. Oggi anch’io parlo ai miei fratelli e non alla gente esterna. Quelli che accettano la Fratellanza sono le persone della nuova cultura. Quelli che non La accettano sono le persone della vecchia cultura. Se volete trovare il vostro nome scritto da qualche parte a grandi lettere, lo troverete nelle memorie della vecchia cultura. Lì giacciono i nomi di un dato conte, principe, vescovo, ministro, predicatore e via dicendo. L’uomo però non vi si trova. Tu dici: “Sono insegnante”. – Che cosa insegni? – “Matematica” – Come la insegni? – “Abbiamo dieci numeri principali, da 1 a 10; faccio diverse combinazioni tra loro, come fanno i commercianti: somme, detrazioni, moltiplicazioni, divisioni, radici quadrate.” – Però, tra una detrazione e un’altra c’è differenza. Non è la stessa cosa estrarre un dente a una persona ed estrarre una pianta con la radice e piantarla da un’altra parte. In più, puoi usare le pinze o il piccone. Ecco perché io chiamo la matematica che la gente studia adesso introduzione alla matematica.

 

Dico: C’è differenza tra la scienza di oggi e quella che verrà in futuro. Secondo alcuni astronomi, agli albori la materia era in stato dormiente. Al suo risveglio essa ha cominciato a ruotare e a formare dei cerchi e sfere vive. Oggi studiano questi cerchi e queste sfere senza nominare la Causa Pensante che li ha provocati. Il movimento che accade nell’universo è causa di quello Spirito Sapiente, che regola e governa tutte le energie. Solo questo movimento è reale e solo esso rende il mondo reale. Secondo i filosofi nel mondo esistono due cose reali : sostanza – la forma visiva dei corpi, e essenza – l’invisibile, l’impercettibile nascosto in queste forme. Le persone studiano principalmente la forma delle cose, non sono ancora giunte alla loro essenza.

 

Dunque, quando parliamo di fratellanza e sorellanza, intendiamo la sostanza delle cose, manifestata attraverso due belle forme. Nel mondo fisico non esistono forme più belle. Chi vuole diventare bello come un angelo, deve sviluppare in sé il sentimento che agisce tra fratelli e sorelle. Questa è una legge. Io non vedo ancora sui vostri volti l’espressione del fratello e della sorella. Sapete com’è il volto del fratello e quello della sorella? Nel luogo dove vivono il fratello e la sorella non vi è zizzania; nel luogo dove vivono il fratello e la sorella non vi è nemmeno il vuoto. Nelle parole che usano il fratello e la sorella c’è  una sola forma, un solo contenuto che è l’idea e un solo significato. Tra fratelli e sorelle le parole non devono essere dimostrate. Esse sono delle misure matematiche concrete e definite.

 

 

Cosa fanno le persone nel mondo? Discutono. Se sono credenti, discutono sul chi è vero cristiano. Se tra loro c’è un nuovo arrivato, lo mettono alla prova per vedere se è capace di superarla. Da cosa capiscono che egli è pronto? Secondo gli evangelisti, egli prima piange, si pente dei peccati commessi e poi sostiene di essere pronto per sacrificarsi per il bene dell’umanità. Se supera queste tappe, viene accettato come membro della loro chiesa. L’ortodosso dice che è nato ortodosso. Com’è il padre, così è il figlio. Questo si avvicina di più alla verità. L’anatra fa gli anatroccoli. L’ortodosso deve credere nella chiesa, nei vescovi, nel Vangelo, nei concili ecumenici etc. Gli ortodossi sono sfortunati. Non li biasimo, né li prendo in giro. Nella Fratellanza non c’è distinzione tra noi e voi. C’è solo noi. Nella Fratellanza non ci sono vedove. Tra il popolo dove ci sono le vedove non si parla di Fratellanza. Così come nella chiesa dove si parla di vedove, non ci sono fratelli e sorelle. A cosa è dovuta la vedovanza? – Agli omicidi. Gli uomini vanno in guerra, dove vengono ammazzati. Una volta gli uomini erano vedovi. – Perché? – Perché a quei tempi erano le donne che andavano in guerra. Quindi, quando gli uomini fanno la guerra, ci sono le vedove; quando le donne fanno la guerra, ci sono i vedovi. In queste società non ci sono fratelli e sorelle. Questo è il punto di vista della cultura cristiana. Lì non c’è traccia di morti. Lì sono tutti santi: santi rispetto alla terra, e fratelli e sorelle rispetto al cielo.

 

La gente ha messo il mondo sottosopra e si domanda come mai le cose non vanno. Ha messo i santi nel cielo dove non vi è alcun bisogno e i fratelli e le sorelle sulla terra. I fratelli e le sorelle devono essere su, per tirar fuori le persone dal pozzo. I santi devono essere sulla terra, per illuminare la strada alle persone. Dove sono i santi bulgari? I santi morti non li voglio. Costoro devono essere vivi, con i loro lumi accesi. Ora mi vogliono convincere che ci sono dei santi sulla terra. Come si riconoscono i santi? – Essi vivono secondo la legge dell’Amore Divino.

 

Cristo dice: “Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”. Galilea è la parte della mente, dove le cose vengono comprese correttamente. Per andare in Galilea, l’uomo deve essere alquanto nobile e intelligente, non come la lupa, che assale le pecore e le porta ai suoi piccoli. Può essere che vi offendiate da questo paragone, ma non posso non ascoltare  i lamenti degli animali nei vostri confronti. Quando incontro una gallina, le chiedo qual è la sua opinione degli uomini. Essa dice: “Non sono dei veri cristiani, poiché ci sgozzano senza alcuna considerazione”. – È vero questo? – “Vieni a vedere cosa succede nei pollai e potrai verificare le mie parole.” Incontro un bue e chiedo anche a esso: Cosa mi dici degli umani? – “Lascia perdere, non c’è traccia di cristianità in loro. Ci aggiogano la mattina e ci tolgono il giogo la sera. Di tanto in tanto ci danno un po’ di fieno. Quando siamo morti, ci spellano.“ Questa è una grande schiavitù. Nel capitolo 66 di Isaia è detto che chi uccide un toro è come se uccidesse un uomo. Il profeta Isaia, che è vissuto più di tre mila anni fa, possedeva una moralità superiore a quella di adesso. Dopo tutto questo la gente dice: “Cristo è risorto!” – Cristo è risorto, ma non per i vostri tori, le vostre pecore e le vostre galline. Fino a che Cristo non sarà risorto per tutti gli esseri viventi, per i vostri buoi, per le vostre pecore e i vostri agnelli, non potrete entrare nel Regno Divino. Io uso le parole bue, gallina, pecora nel senso lato. Due mila anni fa Cristo ha detto: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. In questo verso è omesso qualcosa, non è citato per intero. Perciò io aggiungo: “Amerai tutti gli esseri viventi, dai più piccoli ai più grandi, come te stesso”. Ci sono esseri viventi creati dall’uomo, non parlo di questi. Ad esempio, i parassiti – pulci, cimici, che sono un risultato della vita umana.

 

Alcuni studenti americani avevano pensato di fare uno scherzo ad uno dei loro migliori professori. Hanno raccolto varie parti di diversi insetti – la testa di uno, la zampa di un altro e le ali di un altro ancora. Li hanno incollati bene, formando un nuovo esemplare. Lo hanno portato al loro professore dicendogli: “Professore, abbiamo trovato uno strano insetto e non sappiamo a quale specie rapportarlo”. Il professore ha preso l’animale, l’ha guardato con attenzione e ha detto: “Cari ragazzi, questa è la specie “hămbăk”, ossia, “creato dall’uomo””. Non si inganna un professore.

 

Anche la gente di oggi ha creato molti esemplari “hămbăk” e li spaccia come creazioni Divine. Queste sono delle finte invenzioni umane. Potete immedesimarvi nella situazione di ogni piccolo insetto, capire come vive? Qual è la differenza tra l’uomo e i piccoli esseri? Direte: “Più lavoro svolge un essere vivente, più è intelligente e più sta in alto”. Da questo punto di vista le persone considerano gli animali degli esseri stupidi e incoscienti. Chi ha insegnato al ragno a tessere la sua ragnatela? Può un uomo intessere una tela tanto fine quanto quella dello stupido ragno? La ragnatela è un retaggio culturale di un antico passato. Il ragno, con il minimo dispendio di energie, tesse ancora oggi la sua sottile ragnatela. Questo rappresenta la sua cultura. Chiedo: Dov’è il nostro filo sottile? Il ragno ha presentato la sua creazione alla fiera. Che cosa manderemo noi alla fiera mondiale? Che cosa manderanno i bulgari a questa fiera? Che cosa manderanno i cristiani? – Non hanno nulla da presentare. Io vi sarò estremamente grato se mi mostrate la vostra invenzione, preparata per l’esposizione del cielo. Come possono i bulgari, i cristiani, attirare l’attenzione di quegli esseri acculturati ed elevati che vivono in cielo? La gente di oggi discute su chi è stato più bravo e chi ha lavorato di più.

 

Tanto tempo fa, da qualche parte dell’odierna Asia, viveva un uomo povero, che era noto per la sua bontà d’animo. Non c’era un uomo più buono di lui. Siccome Dio era molto soddisfatto di lui, un giorno ha mandato due angeli per posargli in testa una corona. Il povero uomo aveva trascorso tutta la sua vita accanto alle radici di un albero in pianto e preghiera Perché doveva stare vicino all’albero? Che albero era questo? Era un albero straordinario; aveva una storia particolare. Nel lontano passato, quando ancora si stava sviluppando la cultura degli angeli e degli arcangeli, Dio ha mandato uno di essi sulla terra per aiutare le persone. Disceso sulla terra l’angelo ha incontrato una bella giovane e l’ha sposata. Così egli ha dimenticato il suo incarico. Per punirlo, Dio ha trasformato l’angelo in un faggio, con la testa sotterrata, perché trascorresse così migliaia di anni e imparasse la sua lezione. Il povero uomo conosceva la storia dell’angelo e per riparare al suo errore, ha passato tutta la sua vita accanto alle radici di questo faggio in pianto e preghiera. Vedendo la diligenza di questo uomo fragile, Dio ha deciso di premiarlo. Per questa ragione Egli ha mandato gli angeli a mettergli la corona in testa. Lungo la strada questi ultimi hanno incontrato una bella giovane e si sono messi a discutere a chi mettere la corona: al povero uomo o alla bella giovane. Infine hanno deciso di dividere la corona in due parti e mettere l’una alla giovane e l’altra al povero sant’uomo.

 

Che cosa simboleggia questa corona? – La corona dell’Amore. Fino ad oggi questa corona è rimasta divisa in due parti ed è per questo che le cose nella vita delle persone non vanno per il meglio. In realtà, chi si merita la corona? – la bella giovane o il povero che ha pianto e pregato per tutta la vita alle radici dell’albero per sollevare chi era caduto. Perché Dio riesca a richiamare a sé le menti e i cuori delle persone, esse si devono adoperare come ha fatto il povero che ha pianto e pregato per tutta la vita. Gli esseri saggi e sublimi, gli angeli, quando discendono sulla terra fanno spesso degli errori. Così, si deve trovare qualche povero, eretico, che pianga e preghi per loro perché si elevino. Ancora oggi la chiesa legge le preghiere di San Vassilii per scacciare gli spiriti maligni dalla terra. Tuttavia, le loro preghiere non aiutano.

 

Anche oggi due angeli discendono sulla terra e portano una corona. Siccome la chiesa viene considerata la sposa di Cristo, essi vogliono dividerla in modo che ogni chiesa abbia la sua parte. Questo non gli sarà dato. Se dividono la corona, creeranno una nuova disputa e nuovi malintesi. Chiederete: “A quale chiesa tocca la corona?” – A nessuna. L’unico che merita tutta la corona è Cristo. Egli è vivo. Tutt’ora vive sulla terra, ma non potete riconoscerLo. Vedere e riconoscere Cristo, questo significa impregnarvi del suo Amore. Chi è portatore dell’Amore dà il diritto ad ogni suo fratello minore di crescere correttamente. Chiunque incontra, gli chiede: “Stai costruendo?” Ricordate: Una sola legge esiste nel mondo – la legge dell’amore. Essa comprende una regola – non mentire mai. Questo richiede la legge della Verità.

 

In amore c’è una sola strada – la strada della Saggezza. L’amore porta un solo dono – la virtù. L’amore si serve di una sola giustizia – la giustizia Divina. Ora voi sedete attorno a me e scavate, volete sapere se dico la verità, chi sono, da dove vengo etc. Non c’è bisogno di scavare. Se scavate attorno a me, scaverete anche dentro voi stessi. Scavate pure, non troverete niente. Io non sono in questo corpo. Sono qui solo in apparenza. Un giorno mi travestirò e sparirò. Anche se mi incontrate, non mi riconoscerete. Domanderete dove sono, ma non mi troverete. Era così anche con Cristo.

Chiederete: “Anche tu sai cosa succederà a Gerusalemme?” Noi possiamo liberarci dei capelli bianchi, di questa forma. Tutto questo è all’esterno. Noi non vediamo il mondo come voi. Secondo me ogni forma che Dio ha creato è sacra. Per me il bue è prezioso quanto l’uomo; l’uccellino è prezioso quanto il professore. Direte che questo è esagerato. In ogni individuo, in ogni forma, per quanto piccola essa sia, vive lo Spirito Divino. Chi ostacola questa forma o questo individuo, ostacola l’opera dello Spirito. Quando ti fermi davanti a un albero, lo guarderai con adorazione, senza rompere i suoi rami.

Finché la gente sgozza i bovini e fa le guerre, non potrà esserci l’amore nel mondo, quindi non potrà esserci nemmeno la pace. Per questo insegnamento è indifferente chi governa. Che governino i ricchi, basta che non uccidano, che non rinchiudano le persone.  Che governino i poveri, basta che non uccidano, che non rinchiudano le persone. Che tutti applichino la legge dell’amore. Questo è necessario non solo per il sistema statale, ma anche per le anime umane. È necessario per le famiglie, ma anche per i singoli individui. La moglie non è contenta del marito e va a lamentarsi con le vicine. Lei non ha ancora conosciuto suo marito. Il marito si lamenta della moglie. Egli non l’ha ancora conosciuta, non ha guardato nelle pieghe del suo cuore per vedere la fonte che vi è nascosta. Ha tappato il suo cuore e pretende da lei amore. L’amore non si chiede. È una legge: Chi chiede, non ama. Dici: “Ti amo tanto, prestami dei soldi”. – Quanti te ne servono? Sono pronto a darteli.

 

Cristo dice: “Andate e dite ai miei fratelli pronti ad applicare il mio insegnamento sulla terra, di andare in Galilea”. Viene detto in terra, non in cielo. Se qua giù non riusciamo a vivere in amore, come possiamo farlo lassù? Pensate che queste persone, giunte a tale perfezione, ci lascerebbero accedere in quel luogo? Ci direbbero: “Potete restare, ma per pochi giorni”. E poi, indietro. Adesso per tutti noi l’arte più grande è di sapere amare.

 

L’altro giorno è venuto da me un amico per dirmi che sua sorella era malata. Gli ho detto: “Che applichi la legge dell’amore, se saprà amare, guarirà. Controlla la sua mano, se si è ingrandita un po’, allora tua sorella ha l’amore.” Controllatevi anche voi. Se avete un accrescimento di almeno 1 mm direte: “Fratello, il mio amore è cresciuto di 1 mm.” Deve  sempre esserci almeno una piccola dilatazione nel vostro organismo. Se nel vostro organismo non accade nessun cambiamento, siete privi di amore. E Cristo non parla ad anime così, perché esse dormono.

 

Io voglio dunque che adesso tutti voi diventiate fratelli e sorelle, ma dovete essere sinceri e dire ciò che avete nel cuore.

 

Vi racconto un aneddoto. Il presidente degli Stati Uniti invita un giorno a pranzo a Washington due indiani. Tra tutte le pietanze egli aggiunge anche un po’ di senape. L’indiano più giovane ne spalma un po’ sul suo pane e quando dà un morso gli occhi gli si  riempiono di lacrime. L’altro gli chiede: “Perché piangi?” – “Mi sono ricordato che l’anno scorso mio padre è annegato nel lago del Pozzo.” Poco dopo anche l’indiano più anziano assaggia un po’ di senape e anche i suoi occhi si riempiono di lacrime. – “E tu perché piangi?” gli chiede il primo. “Perché non sei annegato anche tu insieme a tuo padre.”

 

I cristiani di oggi parlano tutti delle loro sofferenze, ma non di ciò che le provoca. Se il padre è annegato, la colpa non è della senape. E cos’è la senape? Essa rappresenta i delitti odierni nel mondo. E dice Cristo: “Andate in Galilea, lì mi vedrete.” – Che cosa vedranno? – L’Amore. L’Amore può essere visto, esso si può realizzare. Quando vedrete l’Amore, quando vedrete Cristo, vi chiamerete con altri nomi. Sta arrivando la risurrezione. Prima è risorto Cristo e adesso – i suoi allievi. La domanda che si pone è: chi risorgerà e chi no. La risurrezione dovrà avvenire per tutti. Alcuni vogliono convincermi che sono risorti. Chiedo: L’Amore l’avete visto? Siete pronti a sacrificarvi per tutti? Qualche donna dice: “Ho lasciato mio marito.” Lascia il marito chi non è risorta. L’uomo dice: “Ho lasciato mia moglie.” Uno che è risorto non lascia, ma va dalla sua amata. Egli andrà dall’anima della sua amata e dirà la verità. Basterà loro una parola per intendersi. Questo è il grande Amore, parlarci come Dio comanda, dirci la verità. E oggi la moglie come fa invece? “Tesoro – qui, tesoro – lì” e dietro alle sue spalle – “Speriamo che esca di casa”. Anche il marito la ripaga con la stessa moneta. Eccoli qua i due personaggi indiani che piangono senza dire il perché. La donna dice: “Io sono sfortunata. Il mio matrimonio è fallito.“ L’uomo dice lo stesso. Non è lì il problema. Il problema è che peccate. “Sono sfortunata, ho fatto tanti figli”, dice la donna. Non è questo il problema.

 

Ecco dunque, questo Signore vivo è disceso sulla terra e sta bussando alla vostra porta. Vi sveglia ogni notte, vi bussa ogni sera. Non conoscete il Signore. Qualcuno si è impoverito e soffre. Dio porta via le sue ricchezze e dice: “Vediamo se mi riconosce.” Qualche vescovo è già anziano, viene licenziato e soffre per questo. Nessuno conosce Cristo. Considerando che si ritengono credenti, sanno di tutti i sacri canoni e quale santo canonizzare. Non è loro diritto canonizzare un santo. Solo Dio sa cos’è giusto e solo Dio sa chi ama. Esiste un’altra legge: un uomo non può dare la vita ad un altro uomo. E quando esegui la moltiplicazione 2 x 2, otterrai 4. Il numero 4 da solo non può produrre 4, non può produrre se stesso, darà un altro numero. Quindi noi diciamo: “Io voglio amare.” No, tu non puoi amare. Il Vangelo dice: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza e ama il prossimo tuo come te stesso.” Quindi, quando avrai provato questo grande amore verso Dio, lo proverai anche per il tuo prossimo. Se non amerai il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutta la forza, dove l’andrai a prendere l’amore? L’amore al mercato non si compra.

 

Dunque, per il futuro, quando vorrai sposarti, chiederai al tuo sposo: “Caro, tu ami il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutta la forza? Se il Signore è in te, io mi unirò con te.” Questi due, quando si uniranno, daranno vita a un nuovo numero – il figlio. Non c’è bisogno di chiedere se ami te stesso. Quando accendi una stufa, non c’è bisogno di dire che essa scalda, ci penserà da sola a rilasciare il suo calore.

 

E ora qualcuno dice: “Devi sapere che io sono un tipo un po’ particolare.” Qual è la tua particolarità? Ah sì, capisco, il tuo portafoglio è più grande, guadagni di più.

 

(Nella casa accanto hanno iniziato a suonare la cornamusa e la zurla.) Il Maestro ha detto: Lasciamoli suonare, stiamo parlando dell’amore, siamo pazienti. Non hanno ancora imparato l’arte del suonare e l’amore non vive dentro di loro, poiché le zurle vibrano troppo. Il loro amore è come l’amore delle loro zurle.

 

Tutti voi, giovani e anziani, applicate l’amore! Che questo Cristo vivente, oltre il cielo, venga ad abitare anche le vostre anime, i vostri cuori, le vostre menti e la vostra volontà! Praticate questo insegnamento! Basta verbalizzare! Nessuno critichi nessuno! Non criticare tuo fratello! Ora non vi dirò “Cristo è risorto!” Vi chiederò: Avete amato l’amore? Avete fatto entrare l’amore nei vostri cuori, nelle vostre anime, nelle vostre menti e nella vostra volontà? A chi di voi l’amore è entrato nel cuore, nell’anima, nella mente e nella volontà dico: Cristo è risorto e l’amore è risorto! Questo può accadere di fatto. Non aspettate il tempo, non aspettate l’evoluzione, non aspettate che l’amore venga da fuori, ma lasciatelo nascere da dentro e allora sarete belli.

 

Quando impariamo ad amare, non invecchieremo, ma resteremo giovani, a 33 anni; una volta invecchiati, potremo togliere le nostre vecchie pelli, ringiovanendoci costantemente, e potremo vivere fino a quando vorremo. Questo è il nuovo insegnamento, essere giovani nell’amore. Uno è giovane finché ama. Quando cessa di amare, diventa vecchio. Finché ama, uno è sano, se smette di amare, si ammala. Finché ama è saggio, quando smette di amare, la conoscenza svanisce. Così funziona questa scienza, ognuno può provarla. Adesso Cristo dice: “Andate e annunziate ai miei fratelli e alle mie sorelle di andare in Galilea, lì mi vedranno.” Se domandate dov’è Galilea, non fa per voi. Voi dovete sapere dov’è Galilea.

 

Quindi, sta arrivando ora la risurrezione dell’amore. Non diremo più: “Cristo è risorto”, ma “Risorga l’amore e si disperdano i nemici che ora ci odiano.” L’insegnamento di adesso applicatelo così: “Signore, che sia la Tua volontà, ma che si compia la nostra! Signore, che sia il Tuo amore, ma che si compia il nostro!” Io direi così: “Signore, che sia la nostra volontà,  ma che si compia la Tua! Signore, che sia il nostro amore, ma che si compia il Tuo!”

 

Queste sono le massime che l’uomo può usare. Non c’è forza che si possa opporre a chi possiede l’amore. Costui avrà nuove vedute, nella sua casa non vi saranno disgrazie, ma regnerà la pace. Le sue figlie si sposeranno per tempo, i generi non dovranno essere tirati per il collo. Se avete l’amore, non avrete perdite. Se avete l’amore, dappertutto ci sarà la conoscenza. L’amore sta arrivando nel mondo. Sta arrivando una grande onda. Chi non è un eroe, si tenga lontano dalle rive, altrimenti verrà travolto e portato via.

 

Nella divina Scrittura è detto: “L’ira Divina sta arrivando!” Per chi? Per quelli che non hanno l’amore. Questo insegnamento è per oggi, per la cultura odierna. Le sofferenze di adesso sono più dolorose di quelle nei tempi di Cristo. Queste idee sociali verranno vinte solo per mezzo dell’amore. Esso verrà in una forma reale, spazzando via ogni cosa.

 

E così, chi è pronto, risorgerà, chi non è pronto, diverrà acqua. Detto nel vostro linguaggio – morirà e si trasformerà in ossa. Chi conosce l’amore non è soggetto a questa legge.

 

Vorrei che tutti oggi incontriate Cristo. Voi l’aspettate in futuro. Io vorrei che l’incontriate proprio oggi. Quanto difficile può rivelarsi comprendere questa grande verità, trovarsi davanti a Cristo. A volte tra incontro e incontro c’è differenza. A volte l’amato vede la sua amata e dice: “Oggi non è lei”, non la riconosce, ella non è in forma. Quando incontrate Cristo, la vostra disposizione d’animo cambierà, sarete degli eroi, non vi saranno difficoltà per voi, non vi sarà l’odio. E quando questi saranno assenti, Egli verrà.

 

Cominciate adesso a sperimentare con l’amore, a misurarlo. Solo così il vero male verrà eliminato. E questo processo dovrà partire dalle vostre case, tra donne, bambini, in chiesa. Se lo applichiamo, ci sarà la pace, altrimenti ci saranno solo sofferenze. Allora l’anziano e il giovane continueranno a piangere per il lago del Pozzo.

 

“Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno.” Queste sono le ultime parole che Cristo rivolge a voi – di andare in Galilea a vederLo, di conoscere l’amore che Egli porta nel mondo. Egli viene adesso per farvi risorgere. Questo è l’ultimo giorno.

 

Io vorrei che tutti voi possiate risorgere. Sto già iniziando a vedere alcune lapidi sulle tombe scuotersi. E Cristo che arriva! Egli sta arrivando a rimuovere le pietre e tanti altri sono con Lui. E dirà allora: “Lazzaro, vieni fuori!”

 

Io vi auguro una Buona Risurrezione di Cristo! Andate in Galilea, incontrate Cristo е che vi dica la nuova preghiera per la nuova vita dell’amore!

 

Conferenza, tenuta dal Maestro il 1 Maggio 1921 (Pasqua) a Sofia

 


Traduzione dal bulgaro di Irena Yordanova